Filantropia e Rigenerazione Urbana a Torino, un Modello di Valutazione per un impatto profondo sul territorio

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Come la filantropia strategica per lo sviluppo può scalare un progetto locale in un volano di cambiamento sistemico e trasformativo a livello Paese.

È stato presentato il Modello per la valorizzazione dell’impatto sociale e ambientale nell’uso degli immobili di proprietà pubblica, un’iniziativa pionieristica che dimostra come la filantropia, quando agisce in modo strategico e relazionale, possa generare alleanze virtuose capaci di trasformare in profondità il modo in cui le città gestiscono il proprio patrimonio pubblico. Un progetto che nasce a Torino, ma guarda all’Italia intera.

Il cuore dell’iniziativa è una visione filantropica di lungo periodo: abbiamo scelto di investire in un’infrastruttura di cambiamento – un modello legale replicabile che, una volta validato, può essere adottato da qualsiasi amministrazione pubblica italiana ed europea. È questa la cifra distintiva di una filantropia matura: non sostituirsi al pubblico, bensì dotarlo di strumenti nuovi, creando le condizioni perché il cambiamento si auto-alimenti nel tempo.

Un ecosistema di relazioni per il cambiamento sistemico

Il modello di valutazione, voluto dalla Città di Torino, è stato costruito da un team multidisciplinare guidato dal Centro di Competenze per la Valutazione e Misurazione dell’Impatto e dal Cottino Social Impact Campus insieme a Torino Social Impact, Camera di commercio di Torino, Politecnico di Torino, Politecnico di Milano, Università di Torino, Collegio Carlo Alberto, e un pool di giuristi e commercialisti, con il supporto di Fondazione Compagnia di San Paolo.

Questo progetto dimostra come, per una fondazione filantropica che abbia a cuore questi temi, lavorare all’interno dell’ecosistema dell’economia sociale rafforzi l’impatto positivo che può avere sullo sviluppo dei territori e sull’innovazione. Il Modello diventa così leva strategica più ampia, di una filantropia che riesce a rigenerare interi quartieri, con l’obiettivo di contribuire al miglioramento della qualità della vita dei suoi abitanti.

Dall’impatto locale alla leva di sviluppo nazionale

I risultati concreti sul territorio torinese confermano la solidità dell’approccio: dalla riqualificazione dell’Ex Fabbrica Superga al sostegno a Casa UGI per le famiglie dei bambini in cura oncologica, siti abbandonati si sono trasformati in hub comunitari sostenibili che servono migliaia di residenti. Ma è alla scala nazionale che si misura la vera portata dell’iniziativa: i 19 milioni di metri quadrati di patrimonio pubblico inutilizzato in Italia – valorizzati 13 miliardi di euro ma spesso invisibili sui bilanci degli enti locali – possono diventare una leva di sviluppo anziché un costo. Un patrimonio enorme, finalmente attivabile.Questo è il volano che la filantropia strategica può innescare: un investimento locale che, attraverso la costruzione di alleanze e la produzione di strumenti trasferibili, genera valore a scala sistemica. Ogni città che adotterà questo modello porterà con sé la rete di relazioni, competenze e fiducia costruita a Torino – moltiplicando l’impatto originario senza moltiplicarne i costi. Crediamo che questo sia il contributo più autentico che la filantropia possa offrire oggi: architetture di cambiamento capaci di durare oltre il progetto che le ha generate.