Il progetto del Giovanni Cottino Learning Center avanza e segna un nuovo, importante traguardo. I lavori presso la Cittadella Politecnica di Torino procedono secondo cronoprogramma: dopo il completamento delle fondazioni e l’elevazione del piano terra in cemento armato, è stata appena conclusa la posa del primo piano del quadrante nord-ovest.
L’opera è un investimento concreto verso la formazione delle future generazioni e un esempio virtuoso di partnership pubblico-privato, che nasce con l’ambizione di essere un autentico bene comune. Una struttura aperta capace di attrarre competenze internazionali e generare valore per il territorio attraverso la conoscenza.
Una struttura progettata per la condivisione e la sostenibilità
Il Learning Center si svilupperà su tre piani fuori terra, articolati intorno a una piazza centrale concepita come spazio di condivisione e fulcro della vita studentesca. L’organizzazione degli spazi interni è stata definita per coniugare funzionalità e innovazione didattica:
- Il piano terra ospiterà una sala conferenze, un ampio spazio espositivo, una caffetteria e una sala studio, ponendosi come punto di contatto diretto con la città.
- I piani superiori saranno dedicati a spazi didattici flessibili e aree relax, progettati per ospitare metodologie di apprendimento innovative e ricerca applicata.
L’edificio si distingue inoltre come polo green, grazie a soluzioni impiantistiche orientate al risparmio energetico e a una copertura parzialmente caratterizzata da superfici di verde estensivo.
Un modello di restituzione basato sulla volontà di Giovanni Cottino
La realizzazione della struttura portante proseguirà ora con l’elevazione del secondo piano e la creazione del solaio di copertura. Successivamente, l’avvio delle murature interne darà forma definitiva agli ambienti destinati ad accogliere studenti, ricercatori e docenti.Ogni fase costruttiva testimonia il legame tra precisione tecnica e visione filantropica. Il progetto si ispira al modello di restituzione basato sulla volontà del fondatore, l’Ing. Giovanni Cottino: dare vita a un’infrastruttura capace di agire come motore di idee e di offrire nuove opportunità di crescita culturale e sociale.
